La ricetta delle acciughe alla cagliaritana

Il mio diriaglio-e-peperoncinompettaio di Bergeggi, Edoardo Riccardi, è un signore molto interessante: è biologo marino e, soprattutto, è uno dei più noti e apprezzati archeologi subacquei del Mediterraneo. Parla sempre di cose interessanti in modo semplice e chiaro, facendoti sentire molto intelligente…Era molto amico di acciughe-900x506Gianni Rebora, compianto professore universitario e splendido divulgatore di storia dell’ alimentazione. Ogni tanto ci si scambia degli inviti a cena e i suoi piatti non sono mai banali.
In altro momento racconterò del sugo di cicale di mare e zafferano , ora, invece, vorrei darvi una ricetta nel contempo rapida,semplicissima e appetitosa: le acciughe alla cagliaritana. Francamente non son sicuro che a Cagliari le acciughe le facciano così, ma prendo per buono il nome…
Togliete la testa e le interiora alle acciughe, lasciando la lisca: più o meno come si fa quando le si frigge solo infarinandole; fate rosolare nell’olio caldo in  padella uno spicchio d’ aglio e una puntina di peperoncino; quando sentirete il profumo dell’ aglio aggiungete le acciughe, spruzzando un poco di vino bianco secco e il sale; fate cGaviIlPoggioBottigliauocere a fuoco abbastanza vivace per 90” quindi giratele, aggiungete dell’ origano e fate cuocere altri 90” quindi aggiungete il succo filtrato di mezzo limone e servite.
E’ un piatto maraviglioso per gusto, masticabilità e freschezza; abbinategli, sempre che sia di vostro gusto, un bianco secco e aaglio-olio-e-peperoncino-a-soffriggere[1]cido come lo Chablis o il Gavi. Sennò quello che piace a voi…

 

P.S.: …dopo molte insistenze Edoardo, il mio dirimpettaio, mi ha confessato che si tratta di una rivisitazione della ricetta calabrese delle Acciughe Scattiate

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