Cornelius Cornell Colterenzio

Cornelius6Avevo portato a casa per Natale questa bottiglia male in arnese: due alluvioni (2011 e 2014) avevano lasciato il segno…Quantomeno sull’etichetta!
Non sapevo neppure di che anno fosse! Certamente di anni ne aveva passati tanti nella mia cantina di Santo Stefano d’Aveto e qualcuno in quella di Genova.
A Natale non l’avevo aperta, avevamo bevuto dell’altro; d’altra parte ormai era a casa, non potevo mica lasciarla li’, vero?
Utilizzando il mio monumentale cavatappi Campagnolo al quale affido i turaccioli più’ “datati” e, presumibilmente, più’ bisognosi di attenzioni, ho proceduto all’apertura.Il tappo e’ perfetto: morbido ed elastico, l’estrazione e’ facile, senza alcuno sforzo: certamente la conservazione attenta con la bottiglia orizzontale ha impedito che il sughero si seccasse. Il primo passo e’ stato positivo e incoraggiante!
Ne mesco due dita in un bicchiere…il colore tranquillizza.
Trascorse un paio d’ore, a tavola, passo alla degustazione vera e propria, utilizzando il bicchiere adatto.
COLORE: rosso violaceo intenso, scuro e vivace, brillante, solo un accenno di arancio nell’unghia.
PROFUMO: erbaceo, profondo, complesso ed elegante,frutti rossi maturi con lieve tendenza verso la confettura. Notevole, in fondo, la fava di cacao.
GUSTO: pieno, ricco, ampio e avvolgente; il corpo e’ notevole ma l’acidità’ e i tannini morbidi danno molta eleganza e bevibilità; è estremamente lungo e armonico. Il legno certamente ha dato rotondità’ ma e’ impercettibile sia al naso che al palato.

Il produttore e’ la Cantina di Colterenzio, il vino si chiama Cornelius della linea Cornell, e’ ottenuto da Merlot (in maggioranza) e Cabernet, fermentazioni separate e successivo assemblaggio con malolattica in barrique.
ANNATA 1986 (!!!!)
L’evoluzione e’ stata stupefacente e, nonostante io abbia sempre avuto delle riserve sui “Grandi Rossi dell’ Alto Adige”, devo riconoscere che questa bottiglia si e’ dimostrata straordinaria!

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