Porto Calem Vintage 1983

FormaggiBluEUn mio caro amico, avendo programmato un viaggio in Portogallo, mi aveva chiesto un consiglio su quale bottiglia acquistare; ovviamente desiderava comprare una bottiglia significativa; gli suggerii di orientarsi su di un Porto Vintage 1983. In un altro post, magari, sempre che faccia piacere ai miei lettori, parlerò del Porto e delle diverse tipologie in cui esso è prodotto, per adesso basti sapere che il Vintage è già di per sé un Porto di alta qualità e che il 1983 è stata un’ annata, in quella zona, fra le migliori degli ultimi decenni.

Rispettando la promessa fatta prima della partenza, il mio amico organizza un pranzo per condividere la prestigiosa (e costosa) bottiglia: essa sarebbe stata abbinata, secondo l’ uso inglese, a formaggi erborinati e uva rossa; il tutto dopo il dessert !!!!

Sono quindi andato ad approvvigionarmi di formaggio dal mio “pusher”, Giovanni Carena (ve ne parlerò presto, lo giuro!), portando al pranzo Shropshire, Roquefort e Gorgonzola.FormaggiBluB

Gli ultimi due non hanno bisogno di presentazioni perchè sono ben conosciuti dai consumatori di formaggi “blu”, il primo, invece, merita qualche parola: a dispetto del nome esso, attualmente, è prodotto nel Leicestershire da latte di vacca nel quale viene inoculato il Penicillium Roqueforti e viene colorato col carotene (o con l’ annatto) che da a questo formaggio il tipico colore arancio.

La bottiglia era stata sturata al mattino per far sì che il vino (vecchietto…) si ossigenasse con calma:

Sono rimasto, però, molto perplesso quando, dopo averne versato due dita nel bicchiere, ho dovuto constatare che il colore non era quello tipico dei vecchi Vintage ma piuttosto quello di un Tawny. Anche al naso ( alcool, cacao, spezie, sacripantina…sì, avete letto bene, sacripantina; non mettetevi a ridere!) sembrava un Tawny e in bocca pure ( caldo, avvolgente, evoluto, morbido e seducente ). Insomma si trattava di un grande vino ma…diverso da quello che avrebbe dovuto essere…

Calem83BAnche perchè così non avrebbe avuto senso l’ abbinamento con l’ uva: dove erano finiti i frutti rossi maturi e, soprattutto, le ciliege nere sotto spirito? Mistero!!!

E va bene! Acquisteremo un’ altra bottiglia di Porto Vintage e ci sacrificheremo (per voi) con un’ altra degustazione! 

 

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