Ma perché ci sono quelle citazioni?

Mi è stato chiesto perché ho voluto mettere in prima pagina quelle citazioni in latino: forse per “scremare” (hanno detto proprio così) i lettori? Per far vedere che “ho studiato”? (Neanche tanto, per la verità…). Per fare un maquillage

Publio Papinio Stazio

Publio Papinio Stazio

di  autorevolezza i miei discorsi?

No, non è così…anche perché sarebbe poco coerente con gli argomenti che qui vengono trattati, molto umili e quotidiani.

La ragione è che ho avuto la fortuna e il privilegio di studiare in ottime scuole e avere dei grandi professori, ne cito uno che conoscete tutti: Stefano Rodotà. E scusate se è poco…foto anno 1969

Ma ancor di più hanno forgiato la mia anima i professori del Liceo che, negli anni Sessanta del secolo scorso, hanno lasciato il loro “imprinting” nella mia vita, insegnandomi ad ascoltare ed apprezzare le grandi menti del passato e a passare al vaglio della mia persona le proposte del mondo attuale. A me, quindi, viene naturale dire”Multa paucis” invece che “dire molte cose in poche parole” come, peraltro, tutti quanti parliamo di “feeling” per esprimere in modo sintetico quello che in italiano necessiterebbe di lunghi giri di parole.

Ugo Foscolo

Ugo Foscolo

XII Tavole (ricostruzione)

XII Tavole (ricostruzione)

Credetemi, non è, quindi, ostentazione né arrogante presunzione  bensì naturalezza nel dichiarare le pietre angolari sulle quali ho costruito la mia “weltanschauung” (…e ci risiamo..); va da sé che questi principi riverberano anche sul mio approccio al vino (…al cibo, ai distillati…;-D !). Vale, forse, la pena di leggere quelle citazioni da ginnasiale (ah, già..oramai il ginnasio non c’ è più…): faranno comprendere meglio lo spirito di quanto scrivo in questo blog.

Vi prego, perciò, di essere comprensivi e pazienti e di sopportare questi narcisismi innocui ma, se proprio non vi piacciono, scuotete la testa, distogliete lo sguardo e concentratevi sulle ricette…

Condividi questo contenuto:

Lascia un commento