La Desertificazione di Genova

Lo Scassadiavoli

Lo Scassadiavoli

La scorsa settimana hanno chiuso sia lo Scassadiavoli di via Cesarea che il Rock Caffè di via Malta. Essi vanno ad aggiungersi a Briciole, al Bar degli Aperitivi, a tutti i negozi di

Lo Scassadiavoli

Lo Scassadiavoli

Galleria San Giorgio e altri. All’amarezza che si prova nel vedere le saracinesche che restano chiuse si aggiunge lo sconforto e il senso di impotenza di fronte alle responsabilità che hanno portato a questa situazione. Solo un superficiale miope e ottuso potrebbe ridurre le cause all’alluvione del 2014 (e ci sarebbe da dire molto anche su ciò): certamente diversi dei negozi che ho citato sono in zone alluvionabili ma non

Il Rock Cafè

Il Rock Cafè

lo sono certo piazza Piccapietra o le Gallerie di via XII Ottobre o, ancora, la Maddalena
Non sembri “andar fuori tema” se ora accenno agli scavi archeologici dei giardini Luzzati,

Briciole

Briciole

quel luogo splendido dove ti sembra di toccare il campanile di San Donato ; ci sono, in quel luogo, degli scavi che risalgono all’età romana: nei primi secoli dopo Cristo quell’area era densamente abitata mentre nei secoli del Tardo Impero essa tornò , in concomitanza con il decremento demografico e all’abbandono

I giardini Luzzati col campanile di san donato

I giardini Luzzati col campanile di san donato

della città, ad essere zona agricola.
Non Vi pare che ci siano delle somiglianze notevoli fra quei tempi e quelli attuali? Somiglianze che ci lasciano atterriti…
Non voglio avventurarmi nel ginepraio delle cause che portarono a QUELLA situazione, certamente posso indicare, avendole vissute in prima persona, le cause e le responsabilità della situazione attuale: la cecità assoluta (e astiosa) da parte della classe politica e dirigenziale nei confronti del tessuto commerciale che e’ sempre stata visto come una animale che, mansueto, si faceva mungere e a cui non si dava nulla da mangiare e più

Il pozzo tardoromano

Il pozzo tardoromano

deperiva e più lo si mungeva…
Restando sempre nella metafora dell’ animale, gli incapaci burocrati hanno pensato che, magari, all’animale, invece di lasciarlo pascolare liberamente e farlo rimettere in forze da solo, sarebbe bastato dare qualche bicchiere del suo latte per poterne ottenere litri…

Noi commercianti (io, ex..) abbiamo sempre avuta la sensazione di essere stati abbandonati, un po’ come succedeva nella scena di quel cupo e splendido film di Ingmar Bergman “L’Uovo del Serpente” nella quale i due poliziotti girano la testa per non vedere che il bottegaio ebreo viene malmenato da due (proto)nazisti e, non intervenendo, lo lasciano alla sua sorte meschina.
Pur non negando le responsabilità individuali dei singoli imprenditori, bisogna ricordare che i commercianti hanno tutto l’ interesse a mantenere vivo, pulito, illuminato il proprio quartiere; dove, invece, i negozi chiudono subentra la sporcizia, il degrado, il disordine, l’ arbitrio….IL BUIO!!!

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