Vino bianco vecchio….??!!??

Sauvignon Pecorari

Sauvignon Pecorari

Certamente quando parliamo di vino bianco la maggioranza pensa a quelle maravigliose bottiglie fresche (mooolto fresche…) di frigo con le goccioline che scendono lungo il vetro…e poi, nel bicchiere, un vino bianco chiaro chiaro, a bassa gradazione, magari frizzante.

Questa è l’immagine estiva del vino bianco e come si può dare torto: ci viene già l’acquolina in bocca!

Però…però…

Sette o otto anni fa mi trovavo al Vinitaly e, passando davanti all’affollatissimo stand di Lis Neris, incrociai lo sguardo di Alvaro Pecorari, il padrone, il quale considerandomi un’àncora di salvezza mi fece cenno di entrare e mi fece accomodare nel retro, dicendomi che non ne poteva più della folla e di aliti avinazzati e aveva bisogno di parlare con  qualcuno un po’ più preparato. Mi diede due bicchieri e versò in ciascuno del vino: “Dimmi un po’ che vitigni sono, donde provengono e se sono anteriori o posteriori al 2000….” Pensai:” Mi ha preso per il Mago Zurlì…”

Dopo un po’ di minuti gli risposi con sicurezza:” I vitigni sono Sauvignon e Chardonnay; il primo potrebbe essere un Sancerre della zona silicea mentre l’altro penso che sia californiano; sicuramente il Sauvignon è posteriore al 2000, invece l’ altro potrebbe essere più vecchio” . “Guarda come il giudicio uman sì spesso erra!“: i vini erano entrambi di sua produzione e quindi “Isonzo” come anche erano entrambi anteriori al 2000. I vitigni, almeno, erano giusti… :-(…

Il Picol di Lis Neris

Il Picol di Lis Neris

Ho trovato in cantina una bottiglia di Isonzo Sauvignon Picol 2010 Lis Neris; l’ho degustata ieri sera con Edoardo.

Colore: giallo paglierino carico con sfumature verdine.

Profumo: freschissimo con sentori netti di foglie di pomodoro e salvia, ricco, potente, poi subentra la mineralità e la pietra focaia. Tipicissimo del vitigno.

Gusto: ananas, frutti tropicali ma composti mai prevalenti o grevi, morbido, ampio, strutturato, lungo in bocca, caldo ma elegantissimo, minerale. La bocca è pulita e appagata.

Grande bottiglia, l’ avessimo lasciata lì ancora cinque o sei anni sarebbe ancora migliorata.

Bravo Alvaro!

Condividi questo contenuto:

Lascia un commento