Il vecchio filosofo e il vecchio contadino

La mia casa di Bergeggi non è l’ideale per la conservazione del vino se, poi, aggiungente che la “cantina” si riduce a quattro mensole di fronte ad una finestra capirete bene che è molto pericoloso lasciare delle bottiglie lì coricate per degli anni…

Salice Salentino Cantina Santa Barbara

Salice Salentino Cantina Santa Barbara

Venerdì scorso, rovistando nella mia riserva “bergeggina”, ho deciso di aprirmi una bottiglia di Salice Salentino della Cantina Santa Barbara che era lì da un po’.

Sono pienamente cosciente che se avessi fatto assaggiare quel vino a centomila persone, 99.999 lo avrebbero trovato sgradevole, decrepito, ormai passato. Tuttavia io vi ho trovato una bella morbidezza che, nonostante la bassissima acidità, unita a delle straordinarie note di torrefazione, lo rendevano ancora gradevole mentre la notevole struttura mi riempiva la bocca e riscaldava il cuore.

Non era certo come un grande, monumentale, prestigioso vino invecchiato che ti da l’impressione di trovarti di fronte al Bertrand Russell della fine degli anni ’60 ( della famiglia dei duchi di Bedford, figlioccio di John Stuart-Mill e cugino di Winston Churchill) mentre ti racconta la filosofia e la storia dell’ultimo secolo. No, non era così…mi immaginavo seduto su di una seggiola impagliata, in una casa di tufo ad ascoltare un vecchio, vecchissimo contadino, semplice ma non sempliciotto, pieno di saggezza e concretezza, col viso segnato dalle rughe e dal sole, malandato e che aveva bisogno del bastone per camminare, che ti raccontava dei suoi campi e del suo paese e, magari, quando, tanti anni fa, a Novoli c’era la scuola dove ti insegnavano ad adoperare il coltello a serramanico…

Annata 1996

Annata 1996

Dimenticavo il particolare più importante: annata 1996.

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