Elogio della Lentezza

Da molti anni è di moda la cottura rapida e il pensiero mainstream ha relegato in un cantuccio le ricette tradizionali che prevedevano le cotture lente, molto lente, anche di diverse ore. Forse la rapidità ai fornelli è pratica perché ci permette di cucinare in pochi minuti e spesso ciò è un toccasana per persone che sono incalzate da ritmi sempre più travolgenti. Tuttavia io mi chiedo come mai si ricorra ad essa anche quando il tempo non ci manca, per esempio nell’ weekend o in vacanza: non vorrei che la mancanza di tempo non sia altro che “la foglia di fico” dietro la quale nascondere la propria disvoglia di mettersi ai fornelli che ci consiglia di ricorrere allo “streefood” che, certo, è molto

La lepre dopo una lenta cottura...

La lepre dopo una lenta cottura…

più modaiolo ma spesso è mal confezionato e indigeribile. Non me ne vogliano gli amici artigiani (pochi peraltro) che lavorano con scrupolo e nel rispetto della tradizione! Mi riferisco alle friggitorie fasulle o ai “fainotti” degni tutt’al più di stare ad Eurodisney che vorrebbero darsi un’immagine da “vegia Zena” e invece sono falsi come il bue del Presepe.

In questi ultimi due fine settimana (il sabato solo nei ritagli di tempo che mi consente il mio lavoro) mi sono dedicato alle cotture lente: la coda in umido (una sorta di “vaccinara” semplificata) e la lepre in Civet. Tre ore ciascuno in pentola…Resultati estremamente soddisfacenti in entrambe le ricette, almeno  così hanno detto i commensali. Chissà se sarebbero stati altrettanto soddisfatti se avessi servito loro un cartoccio unto contenente un kebab fatto con materia prima comperata all’ingrosso a 2 €. al kilo, chissà…Oppure se avessi presentato loro un piatto di pasta condita (si fa per dire) con dei pomodori “tardo-autunnali” senza profumo e senza sapore sopra i quali viene sparsa una spolverata di formaggio grattugiato preconfezionato che si ammalloppa e non da gusto. Chissà…

Date retta a me: non si perde tempo in cucina perché la fatica e il tempo vengono ripagati con gli interessi quando ci si siede a tavola perché si fa da mangiare per chi si ama…

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