La maison Bollinger ovvero: Champagne a Camogli

Bollinger Special Cuvée

Bollinger Special Cuvée

L’invito a pranzo degli amici Massimo e Nicoletta nella loro splendida casa di Camogli è stato impreziosito, come sempre per altro, da ottimi piatti e da vini molto interessanti: Champagne Blanc de Blancs, poi Rosè e, proseguendo, del Brindisi Riserva, del Barolo e, sul dessert del Muscat de Beaumes de Venise ( evabbe’…anche del Rhum Agricòle Trois Rivières). L’invito, però, era quasi concomitante con il compleanno di mia moglie e, allora, ho pensato bene di portare una bottiglia di Champagne Bollinger. Si trattava della Special Cuvée cioè il prodotto-base. La maison Bollinger è una ditta alla quale sono molto legato: andai a visitarla nella prima metà degli anni Ottanta e ebbi l’onore di pranzare a tavolo con la figlia di Madame Lily e il di lei marito: mi ricordo che fecero servire un magnum di Champagne millesimato che risaliva alla fine degli anni Trenta ( lo era sicuramente perché un particolare del collo della bottiglia indicava che era

Madame Lily Bollinger in bicicletta fra le vigne

Madame Lily Bollinger in bicicletta fra le vigne

stata prodotta con una tecnica ormai abbandonata da anni): era straordinario! Ricordo pure la splendida “quiche aux fuits de mer” della quale, fingendo,  in maniera poco credibile, di essere un signore, rifiutai il bis e la scrutai, con l’occhio languido e melanconico, mentre veniva portata via…
La maison Bollinger fa degli champagne con una forte presenza di Pinot Nero e con un uso importante di Vins de Réserve che contribuiscono a dare una grande complessità e uno stile molto “anglosassone”, virile e per nulla piacione ma di grande eleganza e complessità. Gli Champagne Bollinger sono vini fatti per pasteggiare, addirittura per accompagnare piatti di carne: non hanno paura di preparazioni importanti e decise!

L'intervista a Madame Lily

L’intervista a Madame Lily

Nel corridoio di entrata di casa mia campeggia una litografia ottenuta da una vecchia foto di Madame Lily, in bicicletta in mezzo ai vigneti, che riporta, in calce, la risposta, famosa, che diede ad un giornalista londinese in occasione della “declaration” del suo vintage 1955 (annata monumentale!!!): spero che riusciate a leggerla in una delle foto che corredano questo mio post…non bisogna aggiungere altro.

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