La bottiglia esplosa…

Il ristorante di Londra

Il ristorante di Londra

Il cuoco di UVAMattia Scielfo, ha ricevuto da un suo ex-collega che adesso lavora in un ristorante di Londra pluristellato una foto assai singolare: un magnum di Romanée- Conti  che era stato messo nell’abbattitore e lì dimenticato per qualche minuto; la parte d’ acqua contenuta nella bottiglia ( circa l’ 86%) era ghiacciata e quindi il vetro era esploso. Incominciamo a spiegare i motivi che rendono peculiare quest’episodio.
Primo: si chiama magnum una bottiglia che abbia una capacita’ almeno doppia di quelle che usualmente ci mettiamo in tavola ( cl. 75 ) , per essere più’ precisi il magnum e’ il doppio di una bottiglia ( cl. 150 ), il doppio magnum il quadruplo ( cl. 300 ) e così’ via.
Secondo : il Romanée-Conti è uno dei più grandi vini rossi di Borgogna per cui ci si chiede perché refrigerare un vino rosso.
Terzo: è stato usato l’ abbattitore per raffreddarlo rapidamente.

Il magnum (da un litro e mezzo) esploso al ristorante

Il magnum (da un litro e mezzo) esploso al ristorante

Aldilà del formato inusuale, ci si domanda perché un vino rosso importante debba essere raffreddato; i Pinot Neri di Borgogna dovrebbero essere serviti ad una temperatura intorno ai 16° e comunque non superiore ai 18 per cui se la bottiglia era a temperatura ambiente (22°) bene ha fatto il cliente a chiedere (o il sommelier a proporre) che il vino fosse servito alla corretta temperatura. Pensate che, in maniera controintuitiva, i grandi bianchi di Borgogna, invece, devono essere serviti a 14° e non più freddi! Non si tratta, credetemi di un feticismo ostentativo riservato agli intenditori (o ai presunti tali) ma bensì di precise necessità fisiche e fisiologiche ma ne parleremo in altro momento.
La scelta sconsiderata e folle è stata quella di adoperare l’ abbattitore che serve per raffreddare in maniera pressoché istantanea i piatti per poterli conservare in frigo senza che proliferino germi. Purtroppo, però, sottoporre il vino ad un raffreddamento così repentino e violento costituisce uno stress dal quale esso non potrà più riprendersi, modificandolo e deteriorandolo irrimediabilmente.
Meglio sarebbe stato lasciare la bottiglia a bagno per una decina di minuti in acqua e ghiaccio ai quali era stata aggiunta una generosa manciata di sale da cucina.
Certamente il responsabile primo di tale scelleratezza ( con esso i suoi complici dell’ “assassinio” ) non si sarà passato una bella serata…
Anche perché il prezzo di servizio di quel magnum, prudenzialmente, posso indicarlo fra le 70 e le 80.000 sterline.

P.S.: prima poi scrivero’ qualcosa sul Romanee-Conti, vino che ho avuto il piacere e il privilegio di bere diverse volte nella mia vita

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