Indietro di vent’anni…

Chambertin-Clos-deBéze

Chambertin-Clos-deBéze

Sono stati molto carini i ragazzi di UVA: per festeggiare i dodici mesi passati insieme mi hanno regalato una bottiglia di Chambertin Clos de Bèze di Bouchard Père et fils 2007. Ovviamente ho subito proposto di bercela insieme anche perché si tratta di una bottiglia molto (mooolto…) cara e mi pareva giusto che pure loro potessero condividere il piacere di gustarla. Però, così, sola, soletta, magari cercava compagnia e, quindi, ho acquistato (da UVA, enoteca) una bottiglia che potesse starle accanto…La scelta, considerata anche la stagione, è caduta su di uno Chablis Grand Cru Les Clos Gautheron 2016.  Sento già quelli bravi che arricciano il naso e commentano con sarcasmo:”Ma è un infanticidio!!!” Non nego che questo vino è il più potente e longevo fra tutti i Grands Crus di Chablis ma è anche vero che le caratteristiche di questa Appellation riescono a coniugare la struttura con una grande freschezza per cui è solo un piccolo peccato veniale bere un’ annata così recente; inoltre l’apertura dell’enoteca risale

Chablis Grand Cru Les Clos

Chablis Grand Cru Les Clos

per l’appunto a dodici mesi fa e perciò è impensabile avere a disposizione delle annate molto vecchie come succedeva nel mio precedente, storico, negozio. A meno ché non si riesca a compiere qualche bizzarro miracolo come quella nota e prestigiosa marca di Rhum centroamericano che riusciva ad avere dei distillati antecedenti alla data di apertura! Ora hanno modificato leggermente l’etichetta ma qualche perplessità resta.

Torniamo a noi…Per una volta non voglio annoiarvi con le (splendide) caratteristiche dei due vini, vorrei solo lasciarmi trascinare brevemente dai ricordi; venti, trenta, cinquant’anni fa nel negozio di via Malta era possibile trovare tante bottiglie di grandi vini: venivano da noi clienti svizzeri, monegaschi, tedeschi, milanesi, torinesi perché erano sicuri di trovare un assortimento ampio e prestigioso che accontentava i palati più esigenti e preparati. Inoltre il grande smercio ci permetteva da una parte di accantonare delle bottiglie “per uso personale” e dall’altra di stoccare delle riserve cospicue il cui costo finanziario veniva spalmato su fatturati importanti.

La collina dei Grands crus a Chablis

La collina dei Grands crus a Chablis

Sed haec prius fuere…ora non è più possibile farlo, quanto meno sulla piazza di Genova; solo le grandi metropoli hanno un mercato che giustifichi scelte simili alle nostre passate.

A me resta la soddisfazione di aver moltiplicato le gradevoli sensazioni perché il piacere dell’altra sera ha fatto rivivere quello dei tempi passati ai quali guardiamo senza stupide nostalgie ma con grande, infinito rispetto.

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